Piena realizzazione

In quanti si sentono PIENAMENTE REALIZZATI ?

In quanti si sentono PIENAMENTE REALIZZATI ?
Diciamocela tutta: molto pochi !

Sentirsi pienamente realizzati presuppone il vivere sotto la guida dell’energia dell’UNITA’.
Che cosa significa essere uniti se non vivere l’armonia/sintonia con una persona, con situazioni o con esperienze che per noi sono importanti ?

Siccome nella vita le cose che ogni persona mette al primo posto sono lo star bene (salute), amare ed essere amata e avere il denaro per potere vivere dignitosamenete (chiaramente sto generalizzando perché ci sono anche desideri momentanei che prendono la priorità nella nostra mente), ecco che il ruolo dell’ unità, sintonia, armonia nelle relazioni con gli altri è qualcosa di fondamentale per vivere, come l’ossigeno che respiriamo.
No ossigeno…no vita!!!
No armonia e sintonia nella relazione con gli altri…no unità…no piena realizzazione profonda.

Tra l’altro, nella logica duale del mondo emozionale, se non ci sentiamo in unità, allora emerge il sentimento di abbandono.
Ci sentiamo abbandonati.
Lasciati soli.
Messi da parte.

Il “Bisogno” nasconde sempre un’insidia

Nei principi della Kinesiologia Emozionale RD e del riequilibrio olistico globale, le persone ti possono abbandonare solo se tu hai “bisogno” di loro.
Spesso crediamo di aver bisogno di qualcuno o qualcosa per:

  • essere felici
  • stare bene
  • sentirci completi
  • vivere al 100%
  • non avere paure
  • sentire il sostegno
  • essere compresi
  • non essere soli
  • etc…

Potremmo continuare per qualche ora questa lista ma penso che tu abbia capito e compreso il senso.

Il bisogno da all’altro il potere di…..( che è solo nella nostra mente ), per esempio renderci felici, renderci completi, renderci forti.
In realtà non è mai l’altro che ci rende in questo modo.
Siamo noi all’interno di noi stessi a non avere quel tipo di energia e averne fatto esperienza consapevole.

Le altre persone, quando ci forniscono quelle sensazioni sopra…sono come delle “stampelle” che ci permettono momentaneamente di camminare.
Appena quella sintonia e quell’unità vengono meno, di colpo ci ritroviamo a non riuscire di nuovo a camminare da soli sentendoci come prima (infelici, incompleti, senza forza di ……).

Il vero abbandono è quello che…

L’unico abbandono vero è quello che facciamo quando non coltiviamo e non diventiamo completi “auto-bastandoci”.

Significa uscire dal bisogno dell’altro per poter avere il vantaggio vero di stare con l’altro perché non ho sospesi e vuoti che mi fanno avere bisogno di lui/lei.
Si parte dallo stare insieme non per necessità ma per l’opportunità che la relazione ha nella nostra auto-consapevolezza e nel nostro percorso spirituale animico. Anche perché più ci sentiamo abbandonati e più vuol dire che è passato tempo da quando “noi abbiamo abbandonato una parte di noi stessi importante “.
Ci siamo persi rispetto a chi siamo veramente.

In pratica, sentirsi abbandonati vuol dire avere messo a disposizione di chiunque il proprio potere di scelta e non manifestare la volontà di come vogliamo vivere la nostra vita.

C’è qualcosa da dover riprendere in mano e alla svelta.

Cosa fare se utilizzi una qualche forma di Kinesiologia o Test Kinesiologico per il riequilibrio olistico professionale ?

Potresti iniziare una sessione con una persona cercando tutti i sabotaggi emozionali che le impediscono di camminare verso l’obiettivo di “Essere e vivere pienamente realizzata/o!”

Fai il Test Kinesiologico ( con tutte le procedure preliminari per renderlo preciso, affidabile e oggettivo) facendo affermare ad alta voce:


Come ?

  • “Io voglio essere e vivere pienamente realizzata!”
  • “Io voglio lasciare andare il bisogno di ……. per sentirmi pienamente realizzata/o”
  • “Io voglio tornare a essere in completa unità con la parte più profonda di me e viverla pienamente giorno dopo giorno”

In alternativa ?

In alternativa potresti far sintonizzare attraverso il ricordo o l’immaginazione, con la difficoltà che vive e poi procedere attraverso la valutazione dello stress emozionale.

Se c’è, allora cerchi attraverso le modalità che abbiamo in TMKP e in KERD le soluzioni che sono utili.

C’è anche qualche altro modo ?

Si ci sono anche altre modalità per iniziare una sessione di verifica dello stress emozionale circa la tematica ma per lo scopo di questo articolo e per il fatto che non so a quale livello di conoscenza ti trovi, sono sufficienti anche queste 2 per poter iniziare.

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