Non riusciva a seguire la dieta. Omeopatia e fiori di Bach non l’avevano aiutata.

Rosa* è la tipica persona che riesce a far emergere la frustrazione di ogni naturopata od operatore del benessere al quale si rivolge perché non riesce a seguire la dieta.

Il suo pallino è mantenersi in forma e non avere quei tanti odiosi chili in eccesso dal bacino in giù.
Quando si specchia, guarda solo il viso e l’addome.
Più giù non ci arriva perché odia quella parte di se.

omeopatia e fiori di bach per la dieta

Questi continui cambi alimentari l’hanno portata nel tempo a suo dire, a non tollerare degli alimenti.
Infatti quando mangia certe cose immediatamente entro 10-15 minuti si sente “tirare” lo stomaco.
Dice che gli si gonfia la pancia e dopo qualche ora ha dei doloretti.

Da quando da sola ha capito che è meglio evitare quegli alimenti, si è accorta che dorme meglio e la mattina ha gli occhi e le gambe, meno gonfi.

Cosa ha già fatto ? Il medico l’ha consultato ?

Ha consultato il suo medico.
Fatto gli esami del sangue, compresi quelli per la celiachia..
Ha cambiato per l’ennesima volta nutrizionista/dietologo.
Va a fare massaggi costantemente dall’estetista.
Evita i farmaci.
Mangia poca carne e solo bianca.

Si sente un po stressata nell’essere nonna precoce.
Racconta di non aver tempo per lei, che la sua vita è tutta un “dover fare le cose per gli altri”… ma che adesso va meglio perché per questo ha preso i fiori di Bach.

Aveva già utilizzato rimedi naturali ?

In precedenza ha usato anche omeopatia.
Il suo omeopata era contrario all’uso dei fiori di Bach perché diceva che erano in contrasto con l’omeopatia e che prima cosa doveva cancellare tutto quello che aveva fatto prima prendendoli sotto suggerimento di 2 operatori del benessere e dell’erborista dove si serve.

Questa cosa l’ha un po destabilizzata e infatti mi chiede subito se se li utilizzo.
La vedo preoccupata mentre mi fa questa domanda, quasi temesse la risposta.

« Si, li utilizzo !
Non ti preoccupare perché ne faccio uso in modo diverso e solo se è il tuo corpo ad indicarmi che ha assolutamente bisogno per far avvenire il riequilibrio»

La vedo incuriosita e rilassata rispetto alla risposta.

Convinzioni errate sui fiori di Bach

« Si, Rosa ! Io non so quale scuola o formazione o idee errate abbia questa persona sui fiori di Bach, ma in tanti anni che li uso e tanti medici omeopati conosciuti, alcuni dei quali con cui ho collaborato, nessuno si è mai preoccupato di questo.
Venivano utilizzati anche da loro.
Non credo che un omeopata ti dia il suo rimedio e i fiori di Bach se questi contrastano tra loro.
A meno che il suo obiettivo non sia perderti come cliente e fare in modo che non torni più da lui »

Mi mostra cosa stava già prendendo

Questa ultima cosa detta in modo ironico, la convince e vedo che inizia a tirare fuori cose dalla borsa: tubetti di omeopatici e fiori di Bach.

Mi fa vedere cosa sta prendendo in modo che gli dica cosa deve continuare, cosa va bene e cosa non deve più continuare ad assumere.

Gli spiego che la risposta l’avrà alla fine perché il mio modo di lavorare non è quello di suggerire in base alle mie conoscenze teoriche ma che queste devono essere confermate da un Test che le farò a breve.

Le dico inoltre che prima dobbiamo valutare la “vera causa”, spesso metafisica, del problema.

Occorre andare oltre quello che consideriamo il problema

« Tu consideri il problema quello che mi hai raccontato ma il vero problema che lo genera è quello che non “vedi” e che da sola non percepisci.
Tu sei concentrata sull’effetto, sul risultato finale!
Tra poco tramite una procedura precisa di Test Muscolare Kinesiologico andremo a verificare il livello corporeo sul quale è il problema e le soluzioni che ha esso ci sono nel panorama delle mie conoscenze in ambito olistico, spirituale o di metodiche bio-naturali».

Mi dice che è contenta di provare una cosa nuova che non ha mai fatto.

Al via le procedure di TMKP e troviamo il primo ostacolo

Inizio a fare le prime procedure di TMKP e troviamo che la sua “polarità emozionale o dell’identità” è alterata.
Il suo corpo ha una reazione di stress perché la sua mente subconscia non si riconosce con il suo nome e cognome.

Questo è un grande “filtro” ostacolante al riequilibrio vero della persona.
Se non viene corretto non ci può essere correttezza dei test successivi e l’effetto atteso dal riequilibrio o dall’assunzione di rimedi.

Lo correggiamo.
Dice di sentirsi molto rilassata e che anche la paura per questa cosa “uscita” è passata.
Mi dice che lì per lì quando le ho spiegato di cosa si trattava è andata un po in ansia.

Iniziamo ad indagare sulla “causa sottile”

Inizio la seconda parte del TMKP e dai Test il “corpo” suggerisce che il problema da indagare sul lato emozionale-ementale.
Indagando sulle sotto-categorie, esce una Emozione Negativa legata al meridiano di agopuntura, della Cistifellea: Frustrazione.

Eseguo procedure di conferma.
Mi dice che è tutto lì.

Rosa mi dice che spesso non rispetta la dieta o quello che le dicono di fare perché non si sente appagata ne come donna ne nella sua attività lavorativa.

«Durante la giornata ho sempre tante difficoltà da superare da sola.
Mio marito lavora fuori e io mi trovo costantemente a fare tutto da sola…e ora anche come nonna visto che mia figlia deve lavorare.
Penso che sia normale che alcune volte mi sembra di essere davanti a situazioni o cose che non riesco a risolvere.
Tra l’altro quando succede vivo il fallimento.
Come se non avessi valore

E’ già molto consapevole della sua frustrazione

Fantastico.
Lavorare con Rosa era in quel momento molto semplice.
Da una parola (frustrazione) aveva già in serbo tutta la Consapevolezza Cosciente, pronta per essere sparata fuori.

« Molto bene Rosa. Che tu abbia chiaro già tutto questo in questo momento è di enorme valore.
Anche io credo che sia normale che tu abbia questo stato emozionale davanti a quello che vivi costantemente.
Quello che è meno normale e meno utile e sano per te, è compensare andando a mangiare quello che non devi per non sentire questo senso di sconfitta o di problema insormontabile.
Momentaneamente lo plachi con il cibo come se fosse una droga o un ansiolitico, ma poi finito l’effetto, ce l’hai ancora lì da risolvere.
In più dopo, hai il maggiore carico che ti sei affettata via anche un po di certezza sulle tue reali capacità e il tuo valore.
Voglio dire che ogni volta che ti succede, ti limi via un po di stima di te e gonfi così il senso di inferiorità »

«Rolando è proprio vero!
In 10 minuti hai fatto un quadro che sembra che mi conosci da una vita.»

«Io Rosa non ti conosco ma la totalità del tuo corpo ti conosce e sapendoci dialogare, risponde in modo corretto su quel che ti è utile per la tua crescita e la tua evoluzione…spirituale»

La vedo con gli occhi che le brillano.
Vado avanti senza farmi distrarre mentre parla di altre cose che non interessano direttamente i Test.

Arriva il momento delle tecniche di equilibrio energetico

Dopo 2 tecniche di correzione energetica e 2 fiori di Bach da assumere per casa, individuti come “necessari” per ottimizzare il riequlibrio, è il momento di fare “una nuova scelta di vita” per creare una nuova abitudine.

Mi dice che ogni volta che sentirà la frustrazione invece di trasgredire con il cibo, canterà per 5 minuti 2 o 3 canzoni che le piacciono.
Cantare le piace molto.

La metto alla prova:
« Quando sarai al lavoro, come farai che non puoi cantare a voce alta ?»

«Al lavoro non mi capita spesso di trovarmi in situazioni che non riesco ad affrontare e risolvere.
E poi non avrei l’anta della cucina con le schifezze a disposizione.

Comunque, se dovesse capitare dove non posso cantare a voce alta, andrò in bagno e canticchierò senza aprire la bocca e immaginando di farlo su un palco »

Glielo faccio fare immediatamente.
Le chiedo come si sente e la risposta è “da Dio!“.

Al controllo dopo 2 mesi

La vedo 2 mesi dopo per un controllo che ci teneva a fare (per me non era necessario) e ha cambiato abitudini e si può dire anche vita.
Ha trovato in questo ultimo mese molto più tempo per se stessa e per fare quello che le piace, facendosi scivolare addosso il senso di colpa che prima aveva quando non faceva una cosa “che doveva” fare.


Importante per gli operatori olistici e altre figure professionali del mondo del benessere naturale

Per correttezza ed evitare false aspettative:
– Questa è una sessione di KERD fatta qualche anno fa in studio che ha il solo scopo di mostrarti cosa avviene e come viene fatta una sessione-consulenza.
– Non tutte le persone hanno consapevolezza e risultati così semplici e immediati.
– A volte ci sono persone che hanno molte più cause da trovare.
– Alcune fanno fatica ad avere la Consapevolezza Cosciente in quel momento per cui non è detto che sia sufficiente una sola sessione.
– Altre si riutano di vedere il vero problema perché non lo accettano. In questi casi il lavoro con loro continua per farle accettare questa causa perché la “mancata accettazione” è la prima causa di antagonismo = conflitto con se stessi, con gli altri, con il mondo.

  • Rosa è nome scelto a caso per omettere il vero nome in modo da rispettare la privacy della persona.

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